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Team – Erika Di Bennardo

ERIKA DI BENNARDO

Foto di Erika Di Bennardo

Mi chiamo Erika Di Bennardo e nella vita mi occupo di teatro. In scena o dietro le quinte, in platea o scrivendo al computer, fruisco dell’arte teatrale a 360 gradi.

Perennemente con il braccio alzato per partecipare ad attività teatrali a scuola, ero la prima ad entrare e l’ultima a volersene andare da quel luogo magico che mi ha sempre affascinato come nessun altro.

Negli anni dell’adolescenza ho fondato insieme ad amici una compagnia amatoriale di musical e un coro gospel nel mio paese, organizzando inoltre laboratori di teatro per bambini e ragazzi, lì dove il fuoco dell’Etna incontra il limpido Mar Mediterraneo.

Abbiamo portato in scena, fra gli altri, “Pinocchio. Il grande musical”, “La bella e la bestia”, “Moulin Rouge”, “We will rock you”, “Hairspray”.

Parallelamente ai miei studi universitari poi, ho frequentato un’accademia di recitazione teatrale e cinematografica e sono entrata in un’altra compagnia con la quale ho solcato i palcoscenici siciliani e non con opere di prosa.

Alcuni anni fa ho deciso di trasferirmi a Bologna, qui dove la musica e l’arte in generale “impazzano” da secoli, proseguendo la mia formazione con Marcido Marcidorjs, ErosAntEros, Scimone Sframeli, la Socìetas Raffaello Sanzio, Yūki Isshi e Akuta Masahiko, Gesualdi e Trono, Biennale College a Venezia.

“Crescendo e cercando” mi sono innamorata di un altro aspetto del teatro, la critica. Da tempo collaboro con le testate giornalistiche Teatrionline, Persinsala, Recensito, Teatro.it, vengo ospitata come redattrice da vari festival e sono caporedattrice della sezione teatro di F.r.a.m.e.d. Magazine.

Credo che il teatro sia l’arte che più di tutte ci mette in profondo contatto con noi stessi, “obbligandoci” a conoscerci a fondo, a migliorarci e a spingerci oltre quelli che consideriamo, a volte erroneamente, limiti. Sprigionando al massimo le nostre potenzialità, interpretando tante vite quanti sono i personaggi portati sulle assi del palcoscenico, dove la realtà finisce e ha inizio il sogno.