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Il Teatro romano sotto il cuore pulsante di Bologna

Il Teatro romano sotto il cuore pulsante di Bologna

Sconosciuto fino alla fine degli anni ’70, sotto il cuore pulsante della città sorge niente di meno che la più antica costruzione del suo genere dell’architettura romana. Un teatro, e si trova in pieno centro a Bologna, in via de’ Carbonesi.

Gli esperti datano la costruzione intorno all’88 a.C., inserita nel programma edilizio pubblico legato alla celebrazione monumentale del passaggio del rango della città di Bononia da colonia di un diritto latino a municipium romano.

Le prime tracce emersero durante la ristrutturazione di un edificio nel 1977. Gli scavi dell’anno dopo permisero di individuare un tratto di strada romana e strutture murarie, così intervennero gli archeologi che continuarono le indagini per diversi anni. Il progetto di esplorazione si rivelò molto complesso: venne messo in piedi un cantiere sotterraneo di circa 1500 mq., tra muri, scantinati e vecchie fogne.

Il teatro è il primo realizzato in muratura dell’architettura romana, visto che anche a Roma le rappresentazioni teatrali avvenivano su strutture in legno e che il primo teatro in muratura (theatrum marmoreum) venne realizzato solo per volere del condottiero Gneo Pompeo Magno nel Campo Marzio tra il 61 ed il 55 a.C.

Le fasi della costruzione

Gli archeologi hanno stabilito che il teatro venne realizzato in due fasi. La prima (entro l’80 a.C.), gli diede la forma di un semicerchio di circa 75 metri di diametro, una struttura autoportante con gradinate lungo la parete semicircolare con sedili a gradino. La seconda fase (tra il 53 e il 60 d.C.) fu dedicata all’ampliamento e all’abbellimento. L’emiciclo raggiunse i 93 metri di diametro e l’orchestra venne allargata e ripavimentata forse con lastre di marmo.

La costruzione venne arricchita, come si nota da alcuni resti, da pavimenti a mosaico e marmi pregiati, rivestimenti a stucco o affreschi a decorazioni vegetali sulle pareti delle camere con copertura a volta. E poi rilievi architettonici, floreali e figurativi che ricoprivano i vestiboli e membrature e colonne che probabilmente decoravano il prospetto esterno dell’emiciclo.

Una nuova rinascita per il Teatro romano

Chiuso al pubblico e in stato di abbandono da quasi 20 anni, il teatro non è conosciuto da molti bolognesi stessi. Grazie a un progetto imprenditoriale però, rallentato solamente dal Covid-19, prossimamente riaprirà al pubblico e tornerà a rievocare la storia di Bologna con visite guidate e tour virtuali.

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