fbpx

Qual è il miglior riscaldamento che si possa fare prima di una lezione di recitazione?

Persone in cerchio per un riscaldamento di teatro

Non ce n’è uno in particolare, ma in base alla nostra esperienza ti consigliamo uno di quelli che utilizziamo noi durante il corso di teatro.

Si chiama (o meglio, NOI lo chiamiamo) riscaldamento Cutino.

Non ha un vero e proprio “creatore”, ma noi l’abbiamo imparato da Giuseppe Cutino (braccio destro dell’attrice e regista Emma Dante), con cui Sara ha avuto il piacere e l’onore di lavorare.

Quello che facciamo a DiverTeatro in realtà è un po’ una riduzione, perché in una lezione settimanale di due ore di un corso di teatro amatoriale, il riscaldamento non dovrebbe superare i 15 minuti.

Ma se si volesse farlo per bene, magari prima di una lunga prova (di tre o più ore), si potrebbe arrivare anche all’ora di riscaldamento.

Ma non è questo il caso!

Inoltre te lo consigliamo perché è un riscaldamento che possono fare anche le persone che utilizzano poco il corpo, essendo molto dolce ed evitando quindi il rischio di strappi, stiramenti eccetera…

 

LE QUATTRO CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI UN RISCALDAMENTO EFFICACE

In generale, per essere veramente efficace un riscaldamento deve soddisfare quattro necessità:

  • rilassamento fisico e psicologico
  • riscaldamento fisico
  • stimolo della concentrazione
  • riattivazione del corpo e dell’energia

Per soddisfarle tutte, il riscaldamento Cutino si divide in due parti, ognuna delle quali si concentra su alcuni di questi aspetti.

La prima sul rilassamento e il riscaldamento, mentre la seconda sulla riattivazione. Entrambe le parti, invece, mirano a tenere alta la concentrazione.

E per tutta la sua durata è accompagnato dalla musica.

Ma vediamolo nei particolari.

 

 

PRIMA PARTE: RILASSAMENTO

In questa fase l’obbiettivo primario è quello di rilassare corpo e mente, svuotare quest’ultima completamente da ogni pensiero e fare in modo che la nostra vita al di fuori di quell’aula abbandoni la nostra mente.

Il tutto riscaldando allo stesso tempo i muscoli.

L’idea del cerchio è alla base della respirazione, lenta e morbida (infatti il cerchio è una figura in qualche modo “morbida” e regolare, come dovrebbe essere anche il respiro)

La respirazione è divisa in ispirazione silenziosa dal naso e espirazione dalla bocca attraverso la lettera esse (“ssssssssss”).

Si espira sulla esse per due motivi:

  • in questo modo si stimola la concentrazione sulla respirazione stessa, evitando l’apnea
  • inoltre la “esse” è molto utile per incominciare a riscaldare anche il diaframma, organo fondamentale per una giusta emissione vocale

Mentre si respira, viene chiesto di immaginare di fare dei cerchi con diverse parti del corpo, mantenendo gli occhi chiusi.

Nella versione da mezz’ora noi consigliamo di passare da testa a spalle, bacino, e infine ginocchia.

Dopo esserti rilassato e aver riscaldato i tuoi muscoli, si passa alla seconda fase: quella del “risveglio”. Infatti dopo la prima parte di “relax”, è arrivata l’ora di riattivare il corpo!

 

 

SECONDA PARTE: RISVEGLIO

La prima cosa da fare è quella di aprire gli occhi e cominciare a muoversi lentamente (fino a questo momento si è rimasti coi piedi ben piantati per terra).

In particolare, per accompagnare il movimento vengono utilizzati la musica e i passi del ballo greco del Sirtaki:

in questo modo oltre a partire da un ritmo lento per arrivare pian piano ad uno più sostenuto, aumenta anche la concentrazione, dovendo coordinare i movimenti e mantenere l’equilibrio (si tratta di semplicissimi passi in avanti, in dietro e laterali, più facili a farsi che a dirsi).

La sequenza diventa sempre più veloce, fino a diventare una danza, che ti mette in comunicazione con gli altri.

Infatti se la prima parte del riscaldamento era concentrata su sé stessi, nella seconda parte la sequenza di passi è da fare insieme al resto del gruppo, all’unisono, come fosse un corpo solo.

La seconda parte è ottima anche per entrare da subito in sintonia con le altre persone.

 

PRONTI PER PARTIRE!

Dopo questa mezz’ora sarai pronto per approfittare al massimo dell’ora e mezza restante di lezione, libero da ogni stress, concentrato e molto più produttivo di prima!

Nel nostro corso di teatro il riscaldamento viene guidato da Sara, la nostra maestra di recitazione.

Se anche nel tuo caso c’è qualcuno che può guidare te e il tuo gruppo, ti consigliamo di approfittarne, in modo da non dover pensare all’ordine dei gruppi di movimenti, almeno fino a quando non diventa automatico!

Alla prossima e buon riscaldamento!

2 thoughts on “Qual è il miglior riscaldamento che si possa fare prima di una lezione di recitazione?

  • 4 Novembre 2017 at 2:01
    Permalink

    Ottima miscela di cose per fare un pieno di energie e rilassarsi al contempo. Penso che un riscaldarilassamento di questo tipo sia quasi il TOP!

    Reply
    • 4 Novembre 2017 at 2:10
      Permalink

      Grazie Paolo! 🙂

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.