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10 registi italiani che dovresti conoscere

10 registi italiani che dovresti conoscere

Vuoi andare a vedere uno spettacolo teatrale, ma non riconosci nessuno dei nomi sulla locandina?
Perfettamente normale! Sei abituato a giudicare la qualità di un film associandolo alla fama del suo regista, e avresti tutte le ragioni di fare altrettanto con il teatro! Peccato che tu non conosca nessun regista di teatro… forse Strehler, o Luca Ronconi, ma ahimè, sono morti, ed è molto difficile trovarli in programmazione, nel 2022. Beh, allora che fare? Non andare a teatro? Non se ne parla!

Quello di cui hai bisogno è una “guida” ai maggiori registi italiani operativi, per poter essere un migliore spettatore! Indovina? Eccola! Eccoti una lista di 10 registi di teatro italiani che dovresti conoscere, perché potresti trovarli in cartellone!

1 – Massimiliano Civica

Direttore e regista del Teatro Metastasio di Prato, insegna regia e recitazione all’Accademia d’Arte drammatica Silvio d’Amico. Nel 2007 ha vinto il Premio ETI grazie alla direzione del Teatro della Tosse di Genova. Vincitore del Premio Ubu per lo spettacolo Sogno di una notte di mezz’estate, dopo il quale vince la cattedra a La Sapienza in “Metodologie di critica dello spettacolo”.

2 – Marco Martinelli

Insieme ad Ermanna Montanari, è regista e drammaturgo della compagnia del Teatro delle Albe, con sede a Ravenna. Il Teatro delle Albe si occupa di teatro sociale. La compagnia ha un ruolo molto importante, nel loro territorio, in quelle che sono le attività di formazione, di pedagogia e di inclusione nella società. Il lavoro di Martinelli infatti si basa sulle potenzialità del singolo attore e sul rendere quest’ultimo un “co-autore” dei suoi stessi spettacoli.

Marco Martinelli ed Ermanna Montanari ne “Il Purgatorio”

3 – Armando Punzo

Armando Punzo è il fondatore e regista di una famosa compagnia di teatro-carcere: la Compagnia della Fortezza. I loro spettacoli indagano, attraverso i testi classici della letteratura, il senso profondo della natura umana orientata alla società e alla liberazione.
A recitare sotto la direzione di Punzo sono i detenuti del carcere di Volterra.

4 – Nanni Garella

Nanni Garella è direttore e regista della compagnia bolognese Arte e Salute. Garella permette un’esperienza professionale ai pazienti psichiatrici della AUSL di Bologna e collabora con Emilia-Romagna Teatro e Il Teatro Testoni La baracca. La compagnia si occupa sia di teatro per ragazzi che della messinscena di testi classici.  Nel 2018 lo spettacolo Marat-Sade di Peter Weiss, un testo ambientato in un manicomio, viene interpretato dai pazienti psichiatrici della compagnia, in collaborazione con ERT, raccontando la Legge Basaglia, e vince numerosi premi tra cui Hystrio, Ubu e un Premio della Critica. Lo spettacolo di Garella è andato anche in tour in Giappone, ad Hamamtsu e Tokyo.

5 – Romeo Castellucci

Romeo Castellucci è un regista romagnolo che vive in Svizzera. È il fondatore della Socìetas Raffaello Sanzio, insieme a Chiara Guidi, Claudia Castellucci e Paolo Guidi. Castellucci ha studiato belle arti e spesso cura le scenografie delle sue stesse rappresentazioni, che vengono riconosciute internazionalmente per il loro valore iconoclastico. Nei suoi spettacoli Castellucci, ad esempio, fa spesso uso di animali in scena, senza tuttavia chiedere loro di fare acrobazie da circo o altro, chiedendo loro semplicemente di essere presenti in quanto portatori di simbolo. Lo stesso accade con alcuni attori dalle fisicità particolari: bambini, persone “mutilate”, anziani. Nel 2013 vince il Leone d’Oro per la carriera, alla Biennale di Venezia.

6 – Roberto Latini

Co-fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro, insieme a Gianluca Misiti, un musicista, e Max Mugnai, un artigiano della luce. Il loro lavoro si basa sull”inscindibilità tra queste tre cose: la scena, la musica e la luce. Le letture dei testi di Latini, infatti, sono in particolare molto, molto ricercate ed intense proprio grazie a questa sperimentazione di infinite possibilità di combinazione della voce dell’attore con lo strumento scenotecnico. Un esempio è il Cantico dei cantici, che ha vinto il Premio Ubu nel 2017.

Roberto Latini nel “Cantico dei cantici”

7 – Gabriele Lavia

Gabriele Lavia è senza dubbio il nome più famoso di questa lista. Prima di tutto è un grande attore: lo avrete sicuramente riconosciuto da Profondo rosso di Dario Argento, alcuni di film di Giuseppe Tornatore e Damiano Damiani. Lavia ha diretto anche dei film come La lupa, ma soprattutto è un regista di teatro: l’arte a cui ha dedicato tutta la sua vita. Oltre ad aver diretto l’Eliseo di Roma e lo Stabile di Torino, Lavia ha anche una compagnia sua (La Compagnia Lavia, appunto) con la quale crea spettacoli di grandissimo livello. L’ultimo, I giganti della montagna, per fare un esempio, è stato vincitore del Premio “Le Maschere del Teatro” 2020/2021 in quanto “Miglior Spettacolo”.

8 – Cesare Ronconi

Regista e co-fondatore del Teatro Valdoca, è una delle realtà sperimentali più interessanti della nostra regione. Il Teatro Valdoca ha sede a Cesena e spesso collabora col teatro ERT locale. L’intera ricerca di Ronconi si basa sulla poesia e sulla drammaturgia poetica di Mariangela Gualtieri. La Gualtieri è una poetessa di abilità straordinaria, anche se lei stessa ha ammesso molte più volte che “la parola è inadeguata” per esprimere certe emozioni: e qui, compensa la regia di Cesare Ronconi.

Una buona occasione per vedere uno spettacolo del Teatro Valdoca, può essere l’usufruire di una delle gite a teatro di DiverTeatro per andare a vedere Enigma – Requiem per Pinocchio.

9 – Emma Dante

Finalmente, una donna su questa lista! Emma Dante, siciliana, palermitana, è una delle registe d’avanguardia più interessanti di questo paese. Fondatrice della compagnia Sud Costa Occidentale, i temi dei suoi spettacoli sono spesso legati alla sua terra, alle persone del luogo. Tramite la “dissezione” del dialetto siciliano, il lavoro sul ritmo e sulla corporeità, spesso i suoi lavori sono una denuncia della condizione di oppressione della donna e il pregiudizio dell’uomo nella cultura dell’Italia meridionale. Nel 2020 è stato presentato un film alla Biennale di Venezia basato sul suo spettacolo, Le sorelle Macaluso, diretto da lei stessa. Vince il Nastro d’argento come miglior regista.

“Misericordia” di Emma Dante

10 – Valter Malosti

Dal 2021 è a capo di Emilia-Romagna Teatro, ma ha già avuto ampia esperienza in campo di direzione artistica per più di trent’anni. Ad esempio, ha diretto la Scuola dello Stabile di Torino, il TPE di Torino e la Compagnia del Teatro di Dioniso. È però anche e soprattutto un grande attore e un regista. Nella sua vita infatti è stato vincitore di diversi Ubu e nominato altrettante volte. Di recente, il suo lavoro ha assunto un marchio di fabbrica nell’interazione dell’attore col mezzo scenografico: l’uso arguto della scenografia digitale e quello della pavimentazione distorta danno un’interpretazione espressionistica e onirica a tutti i testi che Malosti sceglie di mettere in scena.

 

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