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Stati d’animo: questi sconosciuti!

Stati d’animo: questi sconosciuti!

Si apra l’asta! Rabbia! Amore! Gioia! Tristezza! Chi offre di più?

Non so voi, ma io ho sempre fatto più fatica a portare in scena certi sentimenti piuttosto che altri. Ad esempio: la gioia e la tristezza sono due sentimenti che mi è sempre stato semplice richiamare alla mia memoria emotiva e riprodurli su un palcoscenico. Al contrario, la rabbia è sempre stato un sentimento ostico per me, perchè nel mio quotidiano non sono abituata ad arrabbiarmi come si deve, quindi diciamo che non so bene come si faccia. Ma in generale altri sentimenti e stati emotivi mi mettono più in difficoltà di altri e non sempre mi è chiaro il perchè…

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Comunicazione verbale e non verbale – codici standard

Comunicazione verbale e non verbale – codici standard

Guarda com’è timido…“, “Ah, è proprio arrabbiata!“, “Non l’ho mai vista così felice“, “Quel tizio sembra annoiato“… Queste sono solo alcune delle frasi che quotidianamente potremmo dire o pensare osservando le persone intorno a noi, il loro atteggiamento, la loro espressione o postura, senza che queste abbiano detto “A” o si siano direttamente rivolte a noi. Magari sono pure a metri e metri di distanza e non sentiamo una sola parola di quello che stanno dicendo. E magari non le conosciamo nemmeno!

Insomma, come abbiamo fatto a capire, solo con uno sguardo, l’umore di quella persona?

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RESPIRARE

RESPIRARE

Tante volte ormai abbiamo detto che, nello studio di un personaggio, è tanto importante la parola quanto il corpo.

Ma detto ciò, c’è un elemento importante quanto, se non più dei due appena citati, che è necessario e indispensabile prendere in considerazione quando si lavora su un personaggio e, soprattutto, sulle emozioni che dovremo vivere in scena: il respiro.

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Pensa prima di parlare!

Pensa prima di parlare!

Quante volte da piccoli, ma non solo, ci siamo sentiti dire questa frase?

Personalmente mi capita ogni tanto di farmi sfuggire dalla bocca cose che non vorrei dire o, magari, non nel modo in cui avrei voluto dirle. Alcune volte, se sono fortunata, chi è intorno si fa due risate. Altre volte, purtroppo, capisco io per prima che se avessi ascoltato quella piccola vocina dentro, “Pensa prima di parlare”, sarebbe stato senz’altro meglio!

Direte, ma che c’entra questo con il teatro? Le battute le sappiamo, si segue un copione, in che modo si potrebbe dire qualcosa che non si deve o vuole dire?
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Fidarsi è bene!

Due persone che tendono le braccia l'un l'altro

Come molti dei nostri corsisti del corso DiverTeatro sanno, quando si comincia un laboratorio ci si trova immersi in una classe di persone sconosciute, mai viste prima, di diversa età, provenienza, esperienza di vita, probabilmente con tutt’altri interessi rispetto ai nostri, eccezion fatta per la passione per il teatro che forse potrebbe essere l’unico punto in comune con tutte quelle persone intorno a noi. Read more

L’abito non fa il monaco… ma aiuta!

L’abito non fa il monaco… ma aiuta!

Quante volte ci è capitato di sentire questa frase? In linea di massima, io personalmente mi trovo abbastanza d’accordo con questo detto di saggezza popolare, quando si parla della vita reale.

Ma quando si parla di recitazione, di personaggi immaginari a cui dobbiamo dare vita, allora la cosa cambia un po’. Read more

NON ESISTONO PICCOLE PARTI, MA SOLO PICCOLI ATTORI

NON ESISTONO PICCOLE PARTI, MA SOLO PICCOLI ATTORI

Questo sosteneva K. Stanislavskij

Ma cosa intendeva dire?

Come di solito avviene, ogni storia ha i suoi protagonisti e tanti altri personaggi secondari che aiutano nel portare avanti la storia.

Spesso questi ruoli minori vengono considerati meno importanti di quelli principali. Mai si potrebbe fare errore più grande! Read more